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Reverse Engineering

ItalBest Valve vuole proporsi come compagnia leader di un nuovo progetto: reverse engineering. Con questo termine, ItalBest Valve vuole aprire un nuovo modo di considerare il mondo delle valvole. Con questo progetto, ItalBest Valve vuole iniziare un’attività innovativa, che riguarda specialmente le valvole a sfera, sia trunnion sia flottanti, garantendo il made in Italy dei nostri prodotti. 

Il servizio di riparazione delle valvole sarà una soluzione diversa per risparmiare tempo e denaro: l’intero processo inizia da prodotti già esistenti a cui segue uno studio e conseguente progettazione dei nuovi pezzi che andranno a sostituire quelli vecchi, selezionandoli da un’ampia gamma di materiali di alta qualità. Dal momento che i metalli non si deteriorano nel corso del tempo, lo scopo del reverse engineering è quello di realizzare dall’inizio prodotti così da riutilizzare i metalli. 

Il trim (componente interna formato da stelo, seggi, sfera, parti morbide e guarnizioni) verrà completamente sostituito e solo il corpo e le chiusure esterne verranno riadattati così che la valvola sia conforme con le ultime normative vigenti. Ciò implicherebbe minori costi sia del materiale, sia della forza lavoro, dal momento che vengono utilizzati prodotti già finiti, oltre che a tempi di consegna minori rispetto a quelli che richiedono la costruzione di una nuova valvola.
Lo scopo principale è quello di creare un prodotto completamente rinnovato così da garantire altri 40 anni di produttività alle valvole.
ItalBest Valve fornisce un’ assicurazione a vita con un contratto che include un pagamento anticipato annuale alla fine dei tre anni minimi di garanzia, così da mantenere una copertura assoluta del prodotto.
Tutto quello che è stato esposto fino ad ora sarà presto disponibile, dal momento che ItalBest Valve è in procinto di creare in Egitto un’officina meccanica con lo scopo di ridurre tempi di consegna e garantire un’assistenza immediata in loco sia per le valvole acquistate direttamente da ItalBest Valve, sia riparate dall’azienda stessa.

Come funziona il reverse engineering?

La progettazione parte da un punto di vista completamente diverso rispetto all’ingegneria standard.
Usare il reverse engineering significa iniziare dallo studio di prodotti esistenti (di cui non è possibile avere i progetti originali), analizzandone ogni parte. 

In seguito, il nostro staff di ingegneri ricrea e sviluppa prodotti del tutto nuovi, che saranno in conformità con le ultime normative internazionali e nuovi standard. Lo scopo dell’intero processo è quello di riutilizzare le parti esterne della valvola (corpi e chiusure) e sostituire invece quelle interne, così da assicurare nuova produttività alla valvola e ripristinare la linea con costi minori.

Cosa succede alla valvola una volta che si accetta la procedura del reverse engineering?

Una volta che viene adottata la procedura del reverse engineering, le valvole interessate verranno prelevate e inviate all’officina meccanica più vicina, dove verranno smontate e studiate.
Il primo passaggio sarà quello di attuare dei test non distruttivi sul corpo e sulle chiusure, così da verificare e confermare che i componenti possano affrontare questo tipo di processo senza compromettere la sicurezza della valvola stessa. Il materiale verrà certificato utilizzando il PMI e la tecnica di Spettroscopia a emissione ottica. Utilizzando un’apparecchiatura portatile per il PMI, connessa a una tanica piena di Argon, la composizione chimica del materiale verrà analizzata e confermata. In aggiunta, verranno effettuati i test di Liquido Penetrante o magnetico per verificare che non vi sia alcuna crepa nella struttura. Una volta confermato la fattibilità del reverse engineering, tutti i componenti vengono sottoposti a controlli dimensionali e riprodotti digitalmente in 3D utilizzando la tecnologia FARO, un nuovo metodo che consiste nell’utilizzo di un laser per lo screening dei pezzi calcolandone le esatte dimensioni. Da questo momento, il nostro staff di ingegneri riprogetterà la valvola e verranno acquistati nuove parti. 

Anche il corpo e le chiusure verranno rigenerate: i recenti standard richiedono un minore spessore grazie a nuove previsioni sulla capacità del materiale di contenere una pressione elevata senza che vi siano danni. Per questo motivo, le parti esistenti verranno ripulite attraverso sabbiatura per rimuovere tracce di ossidazione e in seguito rilavorate.
Una soluzione alternativa, se applicabile, sarebbe quella di aggiungere uno strato di saldatura prima della lavorazione, così da rinforzare le parti già esistenti.
La qualità dei materiali e la loro tracciabilità verranno controllati come avviene per tutti i nostri prodotti, seguendo le norme API e ISO. 

Una volta assemblata la valvola, questa verrà nuovamente testata per assicurarne la conformità ai più recenti standard. Verranno effettuati test di procedura obbligatoria come quelli di alta pressione idraulica e di gas a bassa pressione. Test aggiuntivi verranno svolti solo dietro esplicita richiesta.
I test distruttivi, invece, sono possibili solo sui nuovi componenti (effettuarli su corpo e chiusure significherebbe danneggiare la valvola), mentre verranno rilasciati i risultati del test PMI su quelli rigenerati.

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